lunedì, 14 dicembre 2009

IL NATALE DEL POPOLO DELLE AGENDE ROSSE, in via d’amelio…!!! 1/2


 


IL NATALE DEL POPOLO DELLE AGENDE ROSSE, in via d’amelio…!!! 2/2 


giovedì, 03 dicembre 2009
                 
postato da: pinocchino alle ore 22:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:vaticano, politica, riflessioni, chiesa, fede, cronaca, attualità, preghiera, fumo di satana
domenica, 29 novembre 2009

su facebook ho creato questo gruppo:


"Togliete De Pedis dalla Basilica di San Apollinare...!!! (è tra i peggiori criminali coinvolti nei misteri più bui del nostro Paese...!!!)


              




LA MAFIA la si combatte partendo dalle radici, dalla "coppola del padreterno..." (è la cupola mafiosa dentro il vaticano, ai tempi del de pedis)!!!


http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=180631462464&ref=mf


Iscriviti e divulga anche tu...!!!

giovedì, 05 novembre 2009
     
postato da: pinocchino alle ore 00:40 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, riflessioni, fede, cronaca, attualità
venerdì, 21 agosto 2009

ITALIA GUARDATI ALLO SPECCHIO!!! FAI SCHIFOOOO...!!!

E io che credevo di essere ignorante!!!

MA ALLORA POSSO AVOCARE A ME I POTERI DEL PRESINDENTE DEL CONSIGLIO, DEL SENATO, DELLA CAMERA E DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICAAAAAAA...!!!!!!!!
 


          
postato da: pinocchino alle ore 16:33 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, riflessioni, cronaca, attualità
venerdì, 21 agosto 2009

da: http://www.bergamonews.it/politica/articolo.php?id=12163


   "Rimbalza il clandestino", il gioco-spot della Lega


"Rimbalza il clandestino" è una delle armi, rivelatesi molto efficaci, che la Lega ha utilizzato in campagna elettorale per catturare l'attenzione dei giovani elettori. Il giochino, accessibile via Facebook (nella foto a destra, la schermata), consiste nel difendere l'Italia dagli sbarchi delle navi caiche di clandestini. Durante i vari livelli, le imbarcazioni compaiono a sorpresa sulle coste italiane, l'obiettivo è cliccare più volte sulla barca fino a farla sparire. Allo scadere del tempo, solo se l'"invasione" è bloccata si accede al livello successivo, dove le barche si moltiplicano. "Abbiamo deciso di puntare molto sull'interattività e sulla Rete - dichiara l'ideatore del gioco Fabio Betti - cercando di coinvolgere, scherzosamente, i giovani, e di sensibilizzarli su quello che, in reatà, è un fenomeno reale che affligge le nostre coste".

Ma non è finita. In rete si può trovare anche "converti il comunista", che ha lo scopo di convertire il "triste e logoro comunista in un felice leghista". Per far diventare un comunista un elettore del Carroccio, bisogna stargli il più addosso possibile con il Sole delle Alpi, il simbolo racchiuso nel contrassegno della Lega Nord, stando attenti ai pomodori che Veltroni e Franceschini tirano ai "compagni" pentiti. I due giochi di rete sono scaricabili dalla pagina di Facebook della Lega Nord Padania - Umberto Bossi, fondata dal figlio del leader leghista, Renzo Bossi. La campagna su Internet della Lega è completata da due video virali, scaricabili da YouTube:
"Sono incazzato" e "Ho paura", entrambi prodotti da Elimar, che sta realizzando anche lo spot del Carroccio contro il referendum elettorale del 21 giugno.


    

postato da: pinocchino alle ore 13:19 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, riflessioni, cronaca, attualità, lega nord, clandestini
venerdì, 21 agosto 2009

            "Settantrè morti e nessun soccorso"


                             


da: http://www.marsala.it/index.php?option=com_content&view=article&id=7699:i-vestiti-dei-dispersi-in-mare&catid=47:le-tue-foto&Itemid=194


A Lampedusa, a cala Maluk, c'è un signore che da mesi raccoglie i vestiti degli immigrati dispersi in mare che con la risacca giungono sulla spiaggia....


          



venerdì, 14 agosto 2009

da: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/quanti-amici-ha-toto-riina/2106872/18


L'ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il capo siciliano della mafia Totò Riina, lo scrittore della sicilitudine Leonardo Sciascia, il generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso dalla mafia perché la conosceva bene, Massimo Ciancimino il figlio del sindaco mafioso di Palermo don Vito e altri esperti della onorata società hanno spiegato invano agli italiani che il problema numero uno della nazione non è il conflitto fra il legale e l'illegale, fra guardie e ladri, fra capi bastone e le loro vittime inermi, ma il loro indissolubile patto di coesistenza. L'essere la mafia la mazza ferrata, la violenza che regola economia e rapporti sociali in province dove la legge è priva di forza o di consenso.



Eppure la maggioranza degli italiani non se ne vuol convincere, si rifiuta di crederlo e quando il capo della mafia Totò Riina fa sapere che l'assassinio del giudice Paolo Borsellino è stato voluto o vi hanno partecipato i tutori dell'ordine, ufficiali dei carabinieri o servizi speciali, il buon italiano si dice: è l'ultima scellerataggine di Riina, mette male nel nostro virtuoso sistema sociale. Se ci sono due scrittori italiani e siciliani che hanno larga e meritata popolarità nel paese essi sono Giuseppe Tomasi di Lampedusa autore del 'Gattopardo' e Andrea Camilleri i cui libri sono in testa alle vendite, salvo il libro migliore, uno dei primi edito da Sellerio in cui spiegava per filo e per segno i compromessi fra mafia e Stato su cui si fonda l'unità d'Italia.



Senza alcuna presunzione di avvicinarmi a questi maestri, vorrei umilmente ricordare ai miei connazionali le ragioni per cui il capo delle mafie Totò Riina ha potuto scrivere il famoso 'papello' al capo del governo italiano per chiedergli, come ora ci fa sapere Massimo Ciancimino custode del documento, se, viste le buone relazioni correnti, il capo del governo non poteva mettere a disposizione del capo della mafia una rete della televisione. Proprio come chiesero e ottennero la Terza rete i comunisti quando condizionavano il mercato del lavoro.







Massimo Ciancimino, il figlio del sindaco mafioso di Palermo, ha detto o lasciato capire che i carabinieri 'nei secoli fedeli' si attennero nelle operazioni di mafia ad attenzioni speciali, clamorosa quanto rimasta senza spiegazioni credibili la mancata perquisizione nella villetta in cui Riina aveva abitato e guidato per anni la 'onorata società'.



Del pari sono rimaste senza spiegazioni le accuse e le richieste di chiarezza mosse, quando era sindaco a Palermo, da Leoluca Orlando. Eppure una ragione del 'comportamento speciale' della più efficiente polizia italiana verso la mafia c'è ed è evidente: i carabinieri, come la mafia, non sono qualcosa di estraneo e di ostile alla società siciliana, fanno parte e parte fondamentale del patto di coesistenza sul territorio, di controllo del territorio condiviso con la Chiesa e con la mafia. In ogni paese siciliano accanto alla Chiesa e al parroco c'è una caserma dei carabinieri e una cosca mafiosa. Spiega Camilleri nel suo aureo libretto: i parroci sono persone oneste, ma sanno che a mettersi apertamente contro la mafia restano isolati, senza sussidi, senza ragazzi negli oratori. E i carabinieri? I carabinieri, specie quelli che arrivano da altre provincie, sanno che la loro vita è appesa a un filo che un colpo di lupara può raggiungerli in ogni vicolo, in ogni tratturo. Non è naturale, obbligatorio che si creino delle tacite regole di coesistenza o di competenza?


di Giorgio Bocca

mercoledì, 05 agosto 2009
sabato, 25 luglio 2009
      
postato da: pinocchino alle ore 07:05 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, riflessioni, mafia, sicilia, cronaca, paolo borsellino, attualità, rita atria